Stampanti e cartucce
La stampante è un dispositivo di cui non si può fare a meno, sia in ufficio che a casa. Se l’acquisto di una stampante deve essere ponderato con attenzione, non è da prendere alla leggera nemmeno la scelta degli inchiostri. In commercio si possono infatti trovare diverse tipologie di cartucce, non solo originali ma anche compatibili e rigenerate.
Le cartucce originali e quelle rigenerate
Con il termine “originale” si identifica una cartuccia che viene commercializzata con il marchio della stampante. Acquistando una simile cartuccia si ha la certezza di portarsi a casa la migliore opzione in termini di qualità, dal momento che le sue caratteristiche tecniche e di efficienza sono garantite dal produttore stesso. Diversi test scientifici hanno dimostrato che una cartuccia originale è sempre superiore ad una non originale in termini di qualità dei risultati, e questo aspetto è molto importante per i professionisti che basano il proprio business sulla grafica e sulla stampa. Spesso una cartuccia esaurita viene semplicemente gettata via nella spazzatura, eppure esiste una soluzione più alternativa ed ecologica. Molte aziende infatti provvedono a raccogliere le cartucce usate per poi ricaricarle d’inchiostro e donare loro una nuova vita. Grazie a questo riutilizzo si evita la produzione di grandi quantità di rifiuti il cui destino sarebbe inevitabilmente quello della discarica. Se una cartuccia per qualsiasi motivo non dovesse essere più utilizzabile, questa viene separata nelle sue componenti (plastiche e metalli) che successivamente vengono avviate al riciclo.
Le cartucce compatibili
Una soluzione all’insegna del risparmio è rappresentata dalle cartucce compatibili, che vengono commercializzate da produttori indipendenti. La loro “compatibilità” sta nel fatto che esse sono simili, in termini di forma e funzionamento, a quelle originali e perciò possono essere utilizzate senza problemi in qualsiasi stampante. Una cartuccia compatibile presenta il grande vantaggio di costare di meno rispetto ad una originale, nella quale si paga anche il marchio famoso. Purtroppo il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che le cartucce compatibili non forniscono una stampa paragonabile a quelle originali. Il problema è del tutto trascurabile, tuttavia, nel caso la stampa riguardasse documenti di ufficio, testi o immagini per i quali non è richiesta una qualità ai massimi livelli.
Foto: photosoup – Fotolia
Continua a leggereSarà facebook il motore di ricerca del futuro?
Dai recenti sondaggi effettuati dagli esperti del settore, è stato decretato che i vecchi motori di ricerca verranno sostituiti dalle grandi piattaforme “social media” come Facebook. E’ stato proprio la società “Web complete” ha confermare la statistica secondo il quale Facebook ha registrato il maggior numero di visite rispetto al motore di ricerca più utilizzato:Google.
Social media
Con il termine “social media” si identificano quelle tecnologie basate sulla rete internet che permettono l’interazione degli utenti attraverso la discussione, la condivisione e l’accesso ai contenuti. La caratteristica fondamentale di questi sistemi di comunicazione è l’accessibilità e la capacità di creare contenuti da parte di un elevato numero di utenti, che è stata possibile solo con la diffusione del Web 2.0.
Le tipologie di social media
I social media presenti su internet possono assumere diverse forme, ed esiste una precisa classificazione elaborata dai ricercatori Andreas Kaplan e Michael Haenlein nel 2010. Secondo gli studiosi, i social media possono appartenere a sei diverse tipologie: siti di social network; blog e microblog; progetti di collaborazione (es. wikis); comunità che caricano contenuti (es. video); mondi virtuali dedicati ai videogames; mondi sociali virtuali (dove gli utenti “giocano” ad impersonare personaggi virtuali che interagiscono con gli alter ego di altri utenti). Queste tipologie di social media sfruttano diverse tecnologie informatiche e di internet come, ad esempio, blog, forum, siti per la condivisione di fotografie e video, e-mail, sistemi di messaggistica istantanea, video blogging, tecnologie che spesso sono aggregate all’interno di una piattaforma di social network. I termini chiave relativi ai servizi dei social media sono identità, presenza, condivisione, relazioni, conversazioni, reputazione e gruppo: non è però detto che tutti i social media posseggano contemporaneamente questi attributi.
Le caratteristiche fondamentali dei social media
I social media sono caratterizzati da diversi aspetti che li distinguono dai media convenzionali, o “industriali”, come ad esempio televisione, radio e carta stampata. Innanzitutto le tecnologie legate ai social media sono in grado di diffondersi a scala globale e raggiungere un elevatissimo numero di utenti. I mezzi di produzione dei social media sono virtualmente a costo zero, dal momento che si basano su internet, e possono essere utilizzati da chiunque indipendentemente dal possedere competenze informatiche specifiche: è sufficiente infatti disporre di una connessione alla rete. Le informazioni hanno il carattere dell’immediatezza, poiché possono raggiungere istantaneamente la visibilità globale e ricevere feedback in tempo reale. Inoltre le informazioni presenti sui social media hanno carattere temporaneo perché possono essere successivamente modificate o eliminate.
Illustrazione: BeTa-Artworks – Fotolia
Continua a leggereLo sviluppo del web
Internet, ovvero il World Wide Web, è ormai diventato una rete diffusa a livello mondiale. Questo sistema di comunicazioni, aperto e basato sull’interconnessione di computer sparsi in ogni angolo del pianeta, permette l’accesso all’informazione globale mettendo potenzialmente in grado ciascun utente di raggiungere qualsiasi altra persona collegata alla rete. Internet ha rivoluzionato il sistema delle telecomunicazioni, l’economia e lo stile di vita, ed è ormai diventato un elemento di uso quotidiano per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Internet e i suoi albori
L’idea di costruire una rete informatica estesa, in grado di mettere in connessione un certo numero di computer situati anche a notevoli distanze fra loro, iniziò a svilupparsi verso la fine degli anni Cinquanta negli Stati Uniti ma fu solo nel 1969 che venne realizzato il primo collegamento funzionante fra computer di quattro università americane. Da allora la ricerca informatica proseguì, anche se per la prima diffusione a livello globale delle tecnologie della rete internet bisognò attendere gli anni Ottanta. Il vero e proprio boom di internet avvenne tuttavia nel decennio successivo: nel 1990 iniziò a diffondersi il linguaggio HTML per la visualizzazione degli ipertesti, mentre nel 1991 il CERN di Ginevra annunciò al mondo il lancio del World Wide Web in seguito al quale la rete acquisì in breve tempo una popolarità che andava anche oltre le più rosee aspettative.
Internet oggi
La rete globale dei computer che costituisce la struttura portante di Internet conta, secondo stime del 2011, circa due miliardi di utenti in tutto il mondo. Questa cifra è ancor più significativa se si pensa che, nel 1992, solo un milione di macchine erano connesse al World Wide Web. Oggigiorno Internet fa parte della vita quotidiana di moltissime persone, dal momento che consente l’accesso ad informazioni in tempo reale e la connessione ad altri utenti della rete. Grazie ad Internet molte procedure si sono semplificate, come ad esempio l’acquisto di biglietti aerei, la compilazione di moduli della pubblica amministrazione o la gestione delle proprie risorse finanziarie; questo strumento per molti costituisce anche un mezzo col quale lavorare, studiare e, naturalmente, divertirsi.
Foto: Nmedia – Fotolia
Continua a leggereIl linguaggio HTML
Nel gergo informatico, l’acronimo HTML sta ad indicare HyperText Markup Language, tradotto letteralmente come “linguaggio di marcatura per ipertesti”. Questo particolare linguaggio viene impiegato per i documenti ipertestuali presenti su internet e consente di visualizzare un testo secondo una particolare formattazione, impaginazione o rappresentazione di tipo grafico. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta di un linguaggio di programmazione ma di una modalità di visualizzazione.
Storia ed evoluzione del linguaggio HTML
Il linguaggio HTML venne proposto ed inizialmente sviluppato verso la fine degli anni ’80 dai laboratori del CERN di Ginevra, dove al tempo stesso si lavorava in parallelo al protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol) per il trasferimento delle informazioni sul web. Con la progressiva diffusione di internet l’HTML fu oggetto di modifiche e miglioramenti sino all’attuale versione, la 4.01, che risale al dicembre del 1999. La sintassi di questo linguaggio è stabilita dal W3C (World Wide Web Consortium) che si occupa del continuo perfezionamento dei protocolli e dei linguaggi internet. I documenti elaborati secondo questo formato si riconoscono per via dell’estensione .html o .htm.
Le funzionalità del linguaggio HTML
Il protocollo HTML viene utilizzato per assegnare alle diverse parti di un documento ipertestuale dei tag (etichette) che corrispondono ad una particolare formattazione, colore, link o funzione. Il computer che accede al contenuto di un sito web è in grado di interpretare questo codice “inserito” nel documento e quindi di visualizzarlo sullo schermo secondo le modalità designate dal programmatore. È importante sottolineare che l’HTML non ha lo scopo di organizzare l’aspetto “estetico” di un documento di testo, quanto piuttosto il suo contenuto logico. In questo modo, un documento è consultabile da ogni genere di dispositivo, da quelli più semplici a quelli dotati di migliori capacità grafiche. Per questo motivo, può accadere che lo stesso contenuto ipertestuale venga visualizzato in modo diverso su differenti dispositivi ed è proprio questa flessibilità ad aver garantito il grande successo di internet. I documenti HTML più moderni, oltre al testo, permettono di incorporare animazioni, elementi grafici e contenuti multimediali sia audio che video allo scopo di garantire all’utente una esperienza completa e gratificante.
Immagine: Petr Vaclavek – Fotolia
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