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	<description>Tutto il mondo dell´informatica a portata di click</description>
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		<title>Stampanti e cartucce</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciemesse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La stampante è un dispositivo di cui non si può fare a meno, sia in ufficio che a casa. Se l’acquisto di una stampante deve essere ponderato con attenzione, non è da prendere alla leggera nemmeno la scelta degli inchiostri. In commercio si possono infatti trovare diverse tipologie di cartucce, non solo originali ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2012/02/Cartucce-300x193.jpg" alt="Periferiche Pc e accessori" title="Stampanti e cartucce" width="300" height="193" class="alignleft size-medium wp-image-49" /><strong>La stampante è un dispositivo di cui non si può fare a meno, sia in ufficio che a casa. Se l’acquisto di una stampante deve essere ponderato con attenzione, non è da prendere alla leggera nemmeno la scelta degli inchiostri. In commercio si possono infatti trovare diverse tipologie di <a href="http://www.toner24.it">cartucce</a>, non solo originali ma anche compatibili e rigenerate.</strong></p>
<h2>Le cartucce originali e quelle rigenerate</h2>
<p>Con il termine “originale” si identifica una cartuccia che viene commercializzata con il marchio della stampante. Acquistando una simile cartuccia si ha la certezza di portarsi a casa la migliore opzione in termini di qualità, dal momento che le sue caratteristiche tecniche e di efficienza sono garantite dal produttore stesso. Diversi test scientifici hanno dimostrato che una cartuccia originale è sempre superiore ad una non originale in termini di qualità dei risultati, e questo aspetto è molto importante per i professionisti che basano il proprio business sulla grafica e sulla stampa.  Spesso una cartuccia esaurita viene semplicemente gettata via nella spazzatura, eppure esiste una soluzione più alternativa ed ecologica. Molte aziende infatti provvedono a raccogliere le cartucce usate per poi ricaricarle d’inchiostro e donare loro una nuova vita. Grazie a questo riutilizzo si evita la produzione di grandi quantità di rifiuti il cui destino sarebbe inevitabilmente quello della discarica. Se una cartuccia per qualsiasi motivo non dovesse essere più utilizzabile, questa viene separata nelle sue componenti (plastiche e metalli) che successivamente vengono avviate al riciclo. </p>
<h2>Le cartucce compatibili</h2>
<p>Una soluzione all’insegna del risparmio è rappresentata dalle cartucce compatibili, che vengono commercializzate da produttori indipendenti. La loro “compatibilità” sta nel fatto che esse sono simili, in termini di forma e funzionamento, a quelle originali e perciò possono essere utilizzate senza problemi in qualsiasi stampante. Una cartuccia compatibile presenta il grande vantaggio di costare di meno rispetto ad una originale, nella quale si paga anche il marchio famoso. Purtroppo il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che le cartucce compatibili non forniscono una stampa paragonabile a quelle originali. Il problema è del tutto trascurabile, tuttavia, nel caso la stampa riguardasse documenti di ufficio, testi o immagini per i quali non è richiesta una qualità ai massimi livelli.</p>
<p>Foto: photosoup &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Sarà facebook il motore di ricerca del futuro?</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 09:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciemesse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social e comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dai recenti sondaggi effettuati dagli esperti del settore, è stato decretato che i vecchi motori di ricerca verranno sostituiti dalle grandi piattaforme “social media” come Facebook. E’ stato proprio la società “Web complete” ha confermare la statistica secondo il quale Facebook ha registrato il maggior numero di visite rispetto al motore di ricerca più utilizzato:Google. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2011/09/facebook-300x208.jpg" alt="Facebook e Google." title="Aggiungi come amico" width="300" height="208" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>Dai recenti sondaggi effettuati dagli esperti del settore, è stato decretato che i vecchi motori di ricerca verranno sostituiti dalle grandi piattaforme “social media” come Facebook. E’ stato proprio la società “Web complete” ha confermare la statistica secondo il quale Facebook ha registrato il maggior numero di visite rispetto al motore di ricerca più utilizzato:Google.</strong><span id="more-32"></span></p>
<h2>Ogni giorno migliaia di persone&#8230;</h2>
<p>&#8230; continuano a creare il proprio account su Face book (basti pensare che all’inizio dell’anno si contavano oltre 400 milioni d’iscritti) e che secondo alcuni sondaggi si calcolavano oltre le 100 mila visite  solo nel mese di gennaio 2010. Particolare attenzione anche alle statistiche : se Google ha registrato un incremento annuale del 26,33%, Facebook l’ha surclassato con un aumento del 141%. </p>
<h2>L’antagonista Google si fa social: Google Plus</h2>
<p>Sembra allora che l’obiettivo dei motori di ricerca per stare al passo con i social networks è quello appunto di trasformarsi in piattaforme di condivisione. Questa inversione di tendenza è stata già dimostrata con la recente applicazione di “Google Plus” ormai definito diretto antagonista di Facebook, che dopo la fase di 12 settimane di testing ha finalmente da pochissimi giorni aperto il social a tutti e sta cercando in tutti i modi (tra cui le interessatissime funzioni di messaggistica Huddle e la videochiamata Hangout) di mantenere alta l’attenzione, quella stessa che fece capolino qualche mese fa tra gli appassionati dei social.</p>
<h2>Cosa è cambiato con Facebook? Innovazioni al servizio del social-nauta</h2>
<p> Ed è proprio questo antagonismo a spingere i due i colossi a battersi a colpi di agevolazioni e innovazioni: non per ultima la piattaforma di Zuckerberg ha implementato nella sua chat la videochiamata, progetto nato dalla collaborazione con  Skype.  Pubblicità, business, giochi e piattaforma per scambiare notizie, culture e pensieri, il futuro è rappresentato quindi dai social networks perché innovativo mezzo di diffusione capillare e condivisione delle informazioni. E Facebook rappresenta in pieno questo concetto di questo nuovo futuro.</p>
<p>Immagine: Thomas Pajot &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Social media</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 14:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciemesse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il termine “social media” si identificano quelle tecnologie basate sulla rete internet che permettono l’interazione degli utenti attraverso la discussione, la condivisione e l’accesso ai contenuti. La caratteristica fondamentale di questi sistemi di comunicazione è l’accessibilità e la capacità di creare contenuti da parte di un elevato numero di utenti, che è stata possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2011/09/Web2.0-1-300x234.jpg" alt="La Social Media e il Web 2.0." title="Grafico Web 2.0" width="300" height="234" class="alignleft size-medium wp-image-27" /><strong>Con il termine “social media” si identificano quelle tecnologie basate sulla rete internet che permettono l’interazione degli utenti attraverso la discussione, la condivisione e l’accesso ai contenuti. La caratteristica fondamentale di questi sistemi di comunicazione è l’accessibilità e la capacità di creare contenuti da parte di un elevato numero di utenti, che è stata possibile solo con la diffusione del Web 2.0.</strong></p>
<h2>Le tipologie di social media</h2>
<p>I social media presenti su internet possono assumere diverse forme, ed esiste una precisa classificazione elaborata dai ricercatori Andreas Kaplan e Michael Haenlein nel 2010. Secondo gli studiosi, i social media possono appartenere a sei diverse tipologie: siti di social network; blog e microblog; progetti di collaborazione (es. wikis); comunità che caricano contenuti (es. video); mondi virtuali dedicati ai videogames; mondi sociali virtuali (dove gli utenti “giocano” ad impersonare personaggi virtuali che interagiscono con gli alter ego di altri utenti). Queste tipologie di social media sfruttano diverse tecnologie informatiche e di internet come, ad esempio, blog, forum, siti per la condivisione di fotografie e video, e-mail, sistemi di messaggistica istantanea, video blogging, tecnologie che spesso sono aggregate all’interno di una piattaforma di social network. I termini chiave relativi ai servizi dei social media sono identità, presenza, condivisione, relazioni, conversazioni, reputazione e gruppo: non è però detto che tutti i social media posseggano contemporaneamente questi attributi. </p>
<h2>Le caratteristiche fondamentali dei social media</h2>
<p>I social media sono caratterizzati da diversi aspetti che li distinguono dai media convenzionali, o “industriali”, come ad esempio televisione, radio e carta stampata. Innanzitutto le tecnologie legate ai social media sono in grado di diffondersi a scala globale e raggiungere un elevatissimo numero di utenti. I mezzi di produzione dei social media sono virtualmente a costo zero, dal momento che si basano su internet, e possono essere utilizzati da chiunque indipendentemente dal possedere competenze informatiche specifiche: è sufficiente infatti disporre di una connessione alla rete. Le informazioni hanno il carattere dell’immediatezza, poiché possono raggiungere istantaneamente la visibilità globale e ricevere feedback in tempo reale. Inoltre le informazioni presenti sui social media hanno carattere temporaneo perché possono essere successivamente modificate o eliminate. </p>
<p>Illustrazione: BeTa-Artworks &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Lo sviluppo del web</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:21:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Internet, ovvero il World Wide Web, è ormai diventato una rete diffusa a livello mondiale. Questo sistema di comunicazioni, aperto e basato sull’interconnessione di computer sparsi in ogni angolo del pianeta, permette l’accesso all’informazione globale mettendo potenzialmente in grado ciascun utente di raggiungere qualsiasi altra persona collegata alla rete. Internet ha rivoluzionato il sistema delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2011/09/web-design-300x211.jpg" alt="L&#039;Internet: lo sviluppo del World Wide Web." title="Internet Laptop" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-23" /><strong>Internet, ovvero il World Wide Web, è ormai diventato una rete diffusa a livello mondiale. Questo sistema di comunicazioni, aperto e basato sull’interconnessione di computer sparsi in ogni angolo del pianeta, permette l’accesso all’informazione globale mettendo potenzialmente in grado ciascun utente di raggiungere qualsiasi altra persona collegata alla rete. Internet ha rivoluzionato il sistema delle telecomunicazioni, l’economia e lo stile di vita, ed è ormai diventato un elemento di uso quotidiano per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.</strong></p>
<h2>Internet e i suoi albori</h2>
<p>L’idea di costruire una rete informatica estesa, in grado di mettere in connessione un certo numero di computer situati anche a notevoli distanze fra loro, iniziò a svilupparsi verso la fine degli anni Cinquanta negli Stati Uniti ma fu solo nel 1969 che venne realizzato il primo collegamento funzionante fra computer di quattro università americane. Da allora la ricerca informatica proseguì, anche se per la prima diffusione a livello globale delle tecnologie della rete internet bisognò attendere gli anni Ottanta. Il vero e proprio boom di internet avvenne tuttavia nel decennio successivo: nel 1990 iniziò a diffondersi il linguaggio HTML per la visualizzazione degli ipertesti, mentre nel 1991 il CERN di Ginevra annunciò al mondo il lancio del World Wide Web in seguito al quale la rete acquisì in breve tempo una popolarità che andava anche oltre le più rosee aspettative.</p>
<h2>Internet oggi</h2>
<p>La rete globale dei computer che costituisce la struttura portante di Internet conta, secondo stime del 2011, circa due miliardi di utenti in tutto il mondo. Questa cifra è ancor più significativa se si pensa che, nel 1992, solo un milione di macchine erano connesse al World Wide Web. Oggigiorno Internet fa parte della vita quotidiana di moltissime persone, dal momento che consente l’accesso ad informazioni in tempo reale e la connessione ad altri utenti della rete. Grazie ad Internet molte procedure si sono semplificate, come ad esempio l’acquisto di biglietti aerei, la compilazione di moduli della pubblica amministrazione o la gestione delle proprie risorse finanziarie; questo strumento per molti costituisce anche un mezzo col quale lavorare, studiare e, naturalmente, divertirsi. </p>
<p>Foto: Nmedia &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il linguaggio HTML</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 14:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciemesse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel gergo informatico, l’acronimo HTML sta ad indicare HyperText Markup Language, tradotto letteralmente come “linguaggio di marcatura per ipertesti”. Questo particolare linguaggio viene impiegato per i documenti ipertestuali presenti su internet e consente di visualizzare un testo secondo una particolare formattazione, impaginazione o rappresentazione di tipo grafico. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-20" title="Buco nella Web Page." src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2011/09/html-300x238.jpg" alt="HTML: il linguagio in generale." width="266" height="211" /><strong>Nel gergo informatico, l’acronimo HTML sta ad indicare HyperText Markup Language, tradotto letteralmente come “linguaggio di marcatura per ipertesti”. Questo particolare linguaggio viene impiegato per i documenti ipertestuali presenti su internet e consente di visualizzare un testo secondo una particolare formattazione, impaginazione o rappresentazione di tipo grafico. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta di un linguaggio di programmazione ma di una modalità di visualizzazione.</strong></p>
<h2>Storia ed evoluzione del linguaggio HTML</h2>
<p>Il linguaggio HTML venne proposto ed inizialmente sviluppato verso la fine degli anni ’80 dai laboratori del CERN di Ginevra, dove al tempo stesso si lavorava in parallelo al protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol) per il trasferimento delle informazioni sul web. Con la progressiva diffusione di internet l’HTML fu oggetto di modifiche e miglioramenti sino all’attuale versione, la 4.01, che risale al dicembre del 1999. La sintassi di questo linguaggio è stabilita dal W3C (World Wide Web Consortium) che si occupa del continuo perfezionamento dei protocolli e dei linguaggi internet. I documenti elaborati secondo questo formato si riconoscono per via dell’estensione .html o .htm.</p>
<h2>Le funzionalità del linguaggio HTML</h2>
<p>Il protocollo HTML viene utilizzato per assegnare alle diverse parti di un documento ipertestuale dei tag (etichette) che corrispondono ad una particolare formattazione, colore, link o funzione. Il computer che accede al contenuto di un sito web è in grado di interpretare questo codice “inserito” nel documento e quindi di visualizzarlo sullo schermo secondo le modalità designate dal programmatore. È importante sottolineare che l’HTML non ha lo scopo di organizzare l’aspetto “estetico” di un documento di testo, quanto piuttosto il suo contenuto logico. In questo modo, un documento è consultabile da ogni genere di dispositivo, da quelli più semplici a quelli dotati di migliori capacità grafiche. Per questo motivo, può accadere che lo stesso contenuto ipertestuale venga visualizzato in modo diverso su differenti dispositivi ed è proprio questa flessibilità ad aver garantito il grande successo di internet. I documenti HTML più moderni, oltre al testo, permettono di incorporare animazioni, elementi grafici e contenuti multimediali sia audio che video allo scopo di garantire all’utente una esperienza completa e gratificante.</p>
<p>Immagine: Petr Vaclavek &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Forum e Blog</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 14:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciemesse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La grande diffusione di internet ha permesso di mettere in comunicazione le persone in modi che sino a pochi anni fa sembravano impensabili. Attraverso il World Wide Web è virtualmente possibile entrare in contatto con chiunque possieda una connessione internet, e fra le più popolari modalità di discussione, comunicazione e scambio di idee vi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-17" title="Scrivere al PC" src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2011/09/Mann-Tastatur-300x200.jpg" alt="informazioni generali sul forum e blog" width="273" height="182" /><strong>La grande diffusione di internet ha permesso di mettere in comunicazione le persone in modi che sino a pochi anni fa sembravano impensabili. Attraverso il World Wide Web è virtualmente possibile entrare in contatto con chiunque possieda una connessione internet, e fra le più popolari modalità di discussione, comunicazione e scambio di idee vi sono i forum ed i blog.</strong></p>
<h2>I forum</h2>
<p>I forum, conosciuti anche come “gruppi di discussione” o “message board”, sono sezioni di discussione organizzati nell’ambito di una piattaforma informatica. I forum sono incentrati su specifici argomenti e possono essere organizzati in sottosezioni; attorno a questi si raccolgono gruppi di utenti interessati, che hanno la facoltà di lanciare una nuova discussione o lasciare il proprio messaggio in risposta ad altri utenti. Nella maggior parte dei casi la semplice consultazione dei forum è libera, mentre per inviare messaggi è necessario essere registrati al sito. Nei forum operano diverse figure dagli specifici ruoli; gli amministratori ad esempio gestiscono il forum ed hanno la facoltà di controllare i contenuti pubblicati, modificare il forum stesso o impedire l’accesso agli utenti non desiderati. Accanto agli amministratori si trovano i moderatori, che svolgono un ruolo di controllo diretto delle discussioni che avvengono nel forum; gli utenti sono i soggetti registrati e che possono lasciare il proprio messaggio, mentre gli ospiti sono le persone non registrate che hanno la sola facoltà di lettura delle discussioni.</p>
<h2>I blog</h2>
<p>Il termine “blog” identifica un sito web (o una sezione di esso) la cui gestione è di competenza di un singolo utente. Alla base di un blog c’è la regolarità con la quale l’utente inserisce nuovi contenuti (“post”) che possono essere ad esempio informazioni, materiale fotografico, video, musica, testi oppure piccoli diari nei quali si racconta della propria vita. I contenuti di un blog possono quindi essere dei più disparati, e sono di solito organizzati secondo un ordine cronologico inverso (il primo post è l’ultimo inserito) che permette al visitatore di accedere direttamente al contributo più recente. Oltre ai classici blog esistono anche i cosiddetti microblog, basati sullo stesso funzionamento ma con post di lunghezza limitata.</p>
<p>Illustrazione: Lincoln Rogers &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Altri linguaggi di programmazione</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 14:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciemesse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel campo dell’informatica, i linguaggi di programmazione sono dei veri e propri idiomi “artificiali” con i quali si possono comunicare istruzioni ad una macchina o, più specificamente, ad un computer. Esattamente come le lingue parlate dalle persone, ciascun linguaggio di programmazione possiede una propria sintassi, ovvero la forma, una semantica, vale a dire il significato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2011/09/programmcode-300x182.jpg" alt="Qualis ono i linguaggi di programmazione?" title="Codice di programmazione" width="300" height="182" class="alignleft size-medium wp-image-14" /><strong>Nel campo dell’informatica, i linguaggi di programmazione sono dei veri e propri idiomi “artificiali” con i quali si possono comunicare istruzioni ad una macchina o, più specificamente, ad un computer. Esattamente come le lingue parlate dalle persone, ciascun linguaggio di programmazione possiede una propria sintassi, ovvero la forma, una semantica, vale a dire il significato, e naturalmente di un lessico, cioè le vere e proprie “parole”. Esistono molti tipi di linguaggi di programmazione che vengono impiegati in diversi contesti, ciascuno con le sue caratteristiche, modalità di programmazione e specifici campi di applicazione.</strong></p>
<h2>I linguaggi imperativi e funzionali</h2>
<p>Nei linguaggi di tipo imperativo, il programma è basato su una sequenza di istruzioni il cui scopo è la modificazione del contenuto della memoria del computer, oppure lo svolgimento di altre istruzioni. La programmazione è dunque incentrata su una particolare istruzione, detta istruzione di assegnazione. I linguaggi imperativi sono fra i più diffusi in informatica, come ad esempio C, Basic, Fortran, Pascal e Cobol.<br />
I linguaggi funzionali vedono invece alla base del programma il calcolo del valore di una funzione. In questa tipologia di linguaggio gli elementi fondamentali sono rappresentati dalla lista, ovvero una sequenza di elementi ordinati a formare una struttura dati, e la ricorsione, ovvero l’impiego di una funzione che richiama se stessa. Un esempio di linguaggio funzionale è il Lisp.</p>
<h2>I linguaggi dichiarativi e orientati ad oggetti</h2>
<p>I linguaggi dichiarativi, o logici, sono basati sulla dimostrazione che una asserzione è vera. In questo caso i linguaggi vengono impiegati per la risoluzione di problemi che hanno a che vedere con le entità degli oggetti e le loro relazioni reciproche. In questo tipo di linguaggio, tipicamente, la parte dichiarativa è tenuta ben separata dalla parte procedurale. Alcuni diffusi programmi di questo tipo sono ad esempio Protolog, Mercury e Curry. Nei linguaggi orientati ad oggetti un insieme di algoritmi e dati, detti appunto “oggetti”, comunicano mediante messaggi all’interno del programma. La logica, quindi, è basata sull’interazione di tutti questi oggetti che vanno a costituire un programma come accade ad esempio in diffusi linguaggi quali Fortran, C++, Java, REALbasic, Smalltalk e Visual Basic.</p>
<p>Immagine: pixeltrap &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Content Management System</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 14:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciemesse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo web]]></category>
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		<category><![CDATA[Content Management System]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>
		<category><![CDATA[Social e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[Fra le numerose applicazioni che riguardano il mondo di internet, il Content Management System o Sistema di Gestione dei Contenuti (spesso abbreviato con CMS) rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per la gestione dei siti internet. Questo software è installato su un server web e viene impiegato dall’amministratore di un sito in modo semplificato rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ariadnecms.it/wp-content/uploads/2011/09/CMS-300x200.jpg" alt="Il Content Management System" title="CMS Booklet" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-8" /><strong>Fra le numerose applicazioni che riguardano il mondo di internet, il Content Management System o Sistema di Gestione dei Contenuti (spesso abbreviato con CMS) rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per la gestione dei siti internet. Questo software è installato su un server web e viene impiegato dall’amministratore di un sito in modo semplificato rispetto alla ‘classica’ programmazione web.</strong></p>
<h2>Il Content Management System e le sue funzioni</h2>
<p>Il Content Management System è uno strumento software appositamente studiato per consentire anche a chi non è esperto della programmazione web di poter gestire in autonomia i contenuti di un sito internet. Per fare ciò esistono diversi tipi di Content Management System: i più diffusi sono i cosiddetti “generici”, che grazie alla loro duttilità permettono con una sola interfaccia di poter gestire diversi contenuti come, ad esempio, forum, blog o pagine informative organizzate secondo una gerarchia. Accanto a questi si possono trovare CMS specializzati, le cui caratteristiche di programmazione li rendono adatti solo per uno specifico tipo di contenuti web. Fra i linguaggi di programmazione più frequentemente utilizzati per i Content Management System vi sono PHP, .NET e ASP, che tuttavia sono irrilevanti per quanto riguarda le funzionalità che l’applicazione è in grado di svolgere.</p>
<h2>La struttura del Content Management System</h2>
<p>Dal punto di vista prettamente tecnico, il Content Management System non è altro che un’applicazione lato server che si suddivide in due sezioni: la prima, detta “back end”, consente l’amministrazione dei contenuti del sito ed accessibile solo dal programmatore, mentre la “front end” è quella che l’utente web si trova di fronte visitando il sito, e che viene tipicamente utilizzata per effettuare ricerche, navigare ed accedere ai contenuti. Tutto quello che figura in un sito web è archiviato in un database, e nell’ambito del CMS i contenuti possono essere virtualmente di qualunque tipo: documenti di testo e .pdf, video, fotografie, dati scientifici, applicazioni, e così via. Attraverso il CMS è possibile garantire un diverso accesso ai contenuti in base all’utilizzatore (ad esempio gruppi di utenti registrati, amministratore, ecc.), ed i contenuti stessi possono essere arricchiti dagli utenti che li caricano sul sito.</p>
<p>Foto: boffixpics &#8211; Fotolia</p>
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