Altri linguaggi di programmazione
Nel campo dell’informatica, i linguaggi di programmazione sono dei veri e propri idiomi “artificiali” con i quali si possono comunicare istruzioni ad una macchina o, più specificamente, ad un computer. Esattamente come le lingue parlate dalle persone, ciascun linguaggio di programmazione possiede una propria sintassi, ovvero la forma, una semantica, vale a dire il significato, e naturalmente di un lessico, cioè le vere e proprie “parole”. Esistono molti tipi di linguaggi di programmazione che vengono impiegati in diversi contesti, ciascuno con le sue caratteristiche, modalità di programmazione e specifici campi di applicazione.
I linguaggi imperativi e funzionali
Nei linguaggi di tipo imperativo, il programma è basato su una sequenza di istruzioni il cui scopo è la modificazione del contenuto della memoria del computer, oppure lo svolgimento di altre istruzioni. La programmazione è dunque incentrata su una particolare istruzione, detta istruzione di assegnazione. I linguaggi imperativi sono fra i più diffusi in informatica, come ad esempio C, Basic, Fortran, Pascal e Cobol.
I linguaggi funzionali vedono invece alla base del programma il calcolo del valore di una funzione. In questa tipologia di linguaggio gli elementi fondamentali sono rappresentati dalla lista, ovvero una sequenza di elementi ordinati a formare una struttura dati, e la ricorsione, ovvero l’impiego di una funzione che richiama se stessa. Un esempio di linguaggio funzionale è il Lisp.
I linguaggi dichiarativi e orientati ad oggetti
I linguaggi dichiarativi, o logici, sono basati sulla dimostrazione che una asserzione è vera. In questo caso i linguaggi vengono impiegati per la risoluzione di problemi che hanno a che vedere con le entità degli oggetti e le loro relazioni reciproche. In questo tipo di linguaggio, tipicamente, la parte dichiarativa è tenuta ben separata dalla parte procedurale. Alcuni diffusi programmi di questo tipo sono ad esempio Protolog, Mercury e Curry. Nei linguaggi orientati ad oggetti un insieme di algoritmi e dati, detti appunto “oggetti”, comunicano mediante messaggi all’interno del programma. La logica, quindi, è basata sull’interazione di tutti questi oggetti che vanno a costituire un programma come accade ad esempio in diffusi linguaggi quali Fortran, C++, Java, REALbasic, Smalltalk e Visual Basic.
Immagine: pixeltrap – Fotolia
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